Si avvicina il Natale e la fine
dell'anno ed è il momento di consuntivi, per tutti e per
tutto. Il momento che viviamo dicono che non sia dei più
facili ma in giro vedo tanto traffico, tanta gente che compra
di tutto e di più e pertanto non so realmente come sia
'sta cosa. Comunque nello sport , e nel basket in particolare,
viviamo un po' alla giornata in attesa che vengano riscritte le
gerarchie a capo della FIP sia regionale che nazionale. Personalmente
Meneghin sarebbe sicuramente una garanzia. Un mito del basket
al servizio della Pallacanestro non potrebbe che far bene. Anche
al minibasket visto che si servirebbe come presidente della persona
migliore che abbia mai avuto il minibasket, il tuttora Presidente
della FIP Veneto Ennio Crotti, un Istruttore Minibasket che ama
visceralmente il minibasket e la pallacanestro . Penso che lui
ci farebbe fare il salto di qualità nel settore dei piccoli.
Ho sentito dire di una nuova riforma delle annate del Settore
Giovanile, sarebbe la terza nel giro di 10 anni, un po' troppo
. Spero che Recalcati, a cui è stato affidato questo incarico,
prenda la decisione giusta. A Trieste le cose vanno bene con la
Pallacanestro Trieste che ha rispreso in mano le redini del basket
locale con le persone giuste. Matteo (Boniciolli) ha messo le
persone giuste al posto giusto. Sergio Dalla Costa garantisce
serietà e buon senso a livello organizzativo e dirigenziale
mentre Stefano Comuzzo è il responsabile giovanile perfetto
, umile e disponibile, bravo e preparato. Io penso che nel giro
di 3 anni ci troveremo di nuovo in A2 , magari a fare i derby
con Udine.....Ma sarà importante arrivarci con i nostri
giocatori. Vedere Marco "Sponghi" Spangaro giocare in
B2 mi ha fatto un piacere enorme. Ragazzo nato e cresciuto fino
a 12 anni in Azzurra, con il suo spirito un po' pazzo ci aveva
allietato mitici Camp a Sappada vestito da Merry Poppins, vedere
il filmato per credere!!!! Ebbene questo ragazzo semplice ed educato
è riuscito a diventare un giocatore, merito anche di una
famiglia perfetta (i genitori contano tantissimo e sono , purtroppo,
sempre peggio....) Ed è l'esempio per tanti giocatori triestini
che possono farlo. Seguo molto da vicino il Settore Giovanile
triestino, dai '92 in giù e vedo bei giocatori. Purtroppo
vedo ancora poca organizzazione nelle Società, ogni Allenatore
guida il suo gruppo senza un dettame tecnico dato da un responsabile
del Settore Giovanile che in molte Società non c'è
o non conta. Vedo squadre che difendono a zona per 4 tempi e possibili
giocatori incatenati a quei pochi movimenti autorizzati dal coach
, se fa altro sono guai. Il limite è questo , i tecnici.
Una volta ce n'erano molti di più e più bravi. Ricordo
che quando giocavo io nel settore giovanile , parliamo anni 70,
vi erano tanti coach bravi. Federici, Pituzzi, Frizzati, Micol,
Franceschini, Porcelli, Marini,Ghietti ed altri ancora. Ora di
santoni nel basket giovanile vedo pochi. Preferisco i giovani
allora che possiamo costruire ma il tutto deve essere coordinato.
E questo non lo vedo. Nel mio piccolo in Azzurra ho cercato di
dare un esempio di organizzazione con Mauro Stoch e Paolo Ravalico,
ottime persone (conta molto!!) che hanno esperienza a tutti i
livelli, alla guida tecnica di tanti giovani Allenatori ed Istruttori
(Scala, Ponga, Bartoli, Paccione, Massalin, Sidari, ecc) con a
fianco dei specialisti del Settore Giovanile come Lele Bassi,
Toni Perna e Fabio Deste. Tutto questo coordinato in una crescita
graduale di tutti i talenti che abbiamo in Azzurra , dai '92 ai
'97. Con dei preparatori atletici professionisti come Roberto
De Franco e Stefania Sperzagni. E il risultato in campo non deve
assolutamente cambiare la filosofia di questa scuola di basket.
Se viene bene altrimenti l'importante è creare giocatori
che possano giocare questo sport ma anche creare nuovi Allenatori
, Istruttori, Dirigenti. Ma , per favore, chiedo ai tecnici più.....
maturi di riamanere sempre in palestra ma date una mano da fuori
senza ancora andare in panchina, la vostra presenza non fa crescere
il giovane che ha bisogno di sbagliare , da solo. Stategli a fianco,
consigliateli, strigliateli, ma lasciateli fare. E non cercate
di ripresentarvi nei settori che non vi competono, come il minibasket.
Ogni tanto sento dire di Allenatori di provata esperienza che
si riciclano come Istruttori di minibasket. Questo, oltre ad essere
scorretto e illegale, è molto sbagliato perchè allenare
bambini è tutta un'altra cosa da allenare ragazzi adolescenti
o prime squadre. Ma anche qui la colpa non è loro ma di
chi li mette ad allenare. Una volta ho sentito dire un famoso
Istruttore Minibasket triestino che si lamentava che se non andava
lui in panchina ma il suo giovane Istruttore la sua squadra perdeva.
Ecco , io dico che perda tranquillamente . Ma avrà un Istruttore
in più, che dopo poche partite , se è bravo, vincerà.
E bravo lo diventa solo se il suo responsabile lo matura, lo fa
crescere, senza assilli di sconfitte o vittorie ma con i giusti
consigli. A buon intenditor....
Buone Feste a tutti e buon 2009!!!!!!!!!!!!!!!